L’elezioni politiche 2008 in Italia ed all’estero - di Michele Frattallone

Boston, 24 aprile 2008 - Elezioni 2008 per gli Italiani all’estero un disastro ed altri aggettivi negativi non basterebbero per evidenziare vagoni di errori, brogli, inefficienza, inadempienze a tutti i livelli, questa è una valutazione personale in quanto candidato della Lista de La Destra alle recentissime consultazioni politiche del 13-14 aprile 2008, se si fossero manifestati nel lontano 1946, il primo Referendum in cui il Popolo Italiano fu chiamato scegliere una delle due istituzioni, monarchica o repubblicana, c’era d’aspettarsi di tutto in quel determinato evento referendario a poco più di un anno dalla fine del II conflitto Mondiale, ahimè anche col fardello di una dura sconfitta di cui Trattato di Pace, firmato a Parigi nel 1947, ne uscirono indignati anche i politici comunisti italiani di allora. 

Quel primo evento referendario rappresentò un nuovo orizzonte che illuminarono con le prime luci la Fondazione della Repubblica a regime democratico che riconosce la legittimità del potere decisionale al Popolo Sovrano. E se ci furono brogli o altre inesattezze si potevano accettare, considerando le circostanze, comunque in un clima tendenzialmente sereno e democratico. Questo però non vuol dire che tutto procedette nei migliori dei modi, perchè non risultò all’appello centinaia di migliaia di militari ancora fermi nei vari campi di concentramento e tutta la popolazione della Venezia Giulia, che più di ogni altra Regione avrebbe dovuto avere il diritto alla partecipazione a quella che furono le famose prime consultazioni. 

Anche allora le autorità di quel maledetto periodo storico, ebbero fretta a volere a tutti costi indire un Referendum che allo stesso tempo dimenticarono volutamente i protagonisti che sopportarono maggiori sacrifici per una guerra perduta e fu tolto loro il diritto di poter scegliere come la volevano l’Italia istituzionalmente se Monarchica o Repubblicana. Indubbiamente ci sono stati brogli, come è vero che è passato molto tempo e si può soltanto prendere atto ed il tutto rimandarlo alla storia. Da allora, in Italia di acqua è passata sotto i ponti, le elezioni per il Parlamento ed i Referendum non si contarono più, anzi non è più un evento storico, ma una norma per legittimare la democrazia attivando periodicamente la macchina elettorale e di qualsiasi livello, ovvero per le elezioni Comunali, Provinciali, Regionali e Politiche nazionali e quelle europee. 

Dalla partecipazione di tutto il tessuto sociale italiano, gli addetti ai lavori che si occupano a queste cose dovrebbero essere professionisti e quindi pretendere una migliore organizzazione capace da fare funzionare la macchina elettorale soprattutto come stampare le schede. Gli spogli relativi le schede di coloro che hanno votato in Italia, che per legge il voto è espresso presso i seggi, gli addetti ai controlli prima, durante e dopo il voto, sono affidati alle forze dell’ordine (polizia di stato, carabinieri, finanzieri e militari dell’esercito), con tutta quella vigilanza scoraggerebbe anche il più abile lestofante. 

Nelle 4 Ripartizioni Estero, molte sono le fasi relative l’operazione di voto, e sprovvisti di dispositivi mirati alla vigilanza, il voto per quanto fosse segreto, non viene espresso all’interno di un seggio elettorale, si vota per corrispondenza e con un metodo, che si presta a facile preda a vantaggio di coloro che non agiscono onestamente. Le schede elettorali sono a cura dei consolati che affidano a loro volta alle agenzie specializzate, incaricate a una serie di operazioni e questo comporta ovviamente molti passaggi. Quindi, dette schede che transitano da un punto all’altro, senza gli opportuni controlli sono esempi che affiorano a prima vista, poi se si dovesse discutere più in profondità, si scoprirebbe probabilmente altre cause.   

C’e da chiedersi, come e perchè una legge elettorale criticata da tutti gli schieramenti politici, nel corso di venti mesi del governo Prodi, non si è voluto mettere mano per migliorarla o riformarla, come tutti gli italiani si aspettavano. Stessa cosa, si sarebbe dovuto riformare o quanto meno perfezionare la legge per l’esercizio di voto agli italiani residenti all’estero e ci si meraviglia perchè il voto per corrispondenza non funziona, perchè così com’è concepita mai funzionerà. Se è vero che il voto è segreto i criteri di applicazione devono o dovranno assolutamente essere modificati. 

Ma i politici, forse hanno dimenticato il proverbio: “che l’occasione fa il ladro.” Ciò nonostante, dopo 20 mesi di amministrazione della precedente legislatura l’esecutivo presieduto da Prodi, non ha fatto o non ha potuto fare nulla per riformare o perfezionare le due leggi vigenti elettorali quella per l’elettorato italiano e quello del Collegio Estero. Questi comportamenti negativi prima o poi si pagano, per ora, affidiamoli alla storia. 

La democrazia ha le sue regole ed esigenze, la giustizia ha il diritto di intervenire in qualunque circostanza e lo stato è tenuto a sostenere i costi. Il Governo ed i due rami del Parlamento costituito dalla maggioranza ed opposizione approvano le leggi, utili, efficaci e poi hanno il dovere di farle rispettare a tutti i cittadini; se così non fosse, il voto sarebbe oggetto a un severo provvedimento ed in casi estremi, l’annullamento delle operazioni legate alle elezioni e con le conseguenze gravissime che potrebbero danneggiare l’immagine della nostra nazione. 

Indipendentemente dalle conclusioni e le relative verifiche d’obbligo non muterebbe in alcun modo l’esito della tornata elettorale, ora si sa chi è il vincitore e chi sono i soccombenti. L’esito di queste ultime elezioni, con la Vittoria eclatante del Popolo della Libertà, ovvero al Centro-Destra ed allo stesso tempo, l’emergere di un nuovo soggetto politico de La Destra, coinvolto per la prima volta, nell’elettorato in Italia ed all’estero senza alcun apparentamento, ha raccolto consensi valutati oltre un milione di voti, che contraccambio con oltre un milione di ringraziamenti per la fiducia accordataci. 

Che piaccia o non piaccia La Destra avanza e la Sinistra, non solo ha perso consensi dal suo elettorato e l’effetto domino ha provocato un vero terremoto politico, travolgendo con sorpresa, i partiti storici, quindi nemmeno un loro rappresentante al Parlamento Italiano. Ora per l’Italia è finalmente iniziata una nuova primavera.   
L’onere di governare il nostro paese, non ci sono dubbi, spetta al Centro-destra, e le cose da ricomporre sono molte e di non facile soluzione, auguro per il bene della nazione, che sappiano trovare giusti equilibri e con provvedimenti urgenti che senz’altro richiederà il sacrificio di tutti. Anche in questo periodo difficile il popolo italiano sarà consapevole e si uniformerà alle difficoltà del momento ma attenzione il sacrificio in eguale misura a partire dall’alto verso il basso. E soprattutto credo per il bene dell’Italia, della patria e della nazione tutti i parlamentari eletti chiamati a Roma per ripopolare i due rami del Parlamento, sappiano interpretare a perfezione il ruolo di maggioranza e di opposizione. La vera politica costruttrice deve essere gestita nell’ambito dei 3 palazzi omologati:  Chigi, Madama e  Montecitorio. 

On. Michele Frattallone